Come formulare e creare l’emulsione perfetta!

Quando ho iniziato a spignattare avevo un certo timore reverenziale nei confronti delle creme. Mi sembrava difficile formularle e metterle in pratica, perciò seguivo ricette che trovavo in giro, facendo qualche sostituzione perché molti ingredienti mi mancavano…  questi esperimenti non riuscivano molto bene! Poi ho iniziato a studiare, a capire la teoria che sta dietro un’emulsione. Ho messo insieme le spiegazioni trovate su diversi blog e siti, e poi ho sperimentato molto. Mi sembrava giusto, a questo punto, condividere con voi ciò che ho imparato, come si formula una crema e come si fa in pratica.

Un’emulsione è costituita da una parte acquosa (fase A) e una grassa (fase B), “tenute insieme” da sostanze che legano entrambe, gli emulsionanti. Ci concentreremo sugli emulsionanti a caldo, cioè quelli che funzionano scaldando le due fasi.  Infine, nelle creme aggiungiamo la fase C, cioè tutti gli ingredienti sensibili al calore. Vediamo passo per passo come fare per formulare un’emulsione:

1. Decidere il tipo di crema
Prima di tutto dobbiamo capire che tipo di crema vogliamo fare, se per il viso o per il corpo, e poi decidere la percentuale di grassi da inserire. Indicativamente, per le creme viso:

3-4% sono considerate “oil free”, o “sieri”
5-8% sono considerate molto leggere, adatte a pelli grasse
9-12% sono considerate medie, per pelle normale/mista
13-16% sono considerate creme nutrienti, per pelli secche.

Per le creme corpo si utilizzano percentuali di grassi maggiori:
10-15% per creme leggere e facilmente assorbibili
16-20% per creme mediamente nutrienti
21-25% per creme molto nutrienti. Continua a leggere Come formulare e creare l’emulsione perfetta!

Scrub toscano all’olio extra-vergine d’oliva e semi di finocchio

Qualche settimana fa mia sorella mi ha chiesto se volevo tenere un piccolo workshop di autoproduzione in occasione del Three Acres Creative gathering. Doveva essere qualcosa di semplice, alla portata di tutti, ma al contempo efficace e che, soprattutto, urlasse “TOSCANA” quando aprivi il barattolo! 😀 Il primo pensiero è stato subito lui, il protagonista indiscusso della cucina e della cultura toscana, l’olio extra-vergine d’oliva! Poi è arrivato il miele, degno compagno del primo sia nei cosmetici che in cucina. A questo punto l’illuminazione: avevo un sacchetto di semi di finocchio nel mio armadietto che aspettavano da un po’ di essere utilizzati. Cosa farne? Uno scrub! I semi di finocchio sono perfetti come esfolianti, meglio se grossolanamente tritati. Sono infatti molto delicati sulla pelle e hanno un’azione addolcente e schiarente. In più, il profumo di finocchio è qualcosa che pervade la campagna toscana per un lungo periodo dell’anno e ricorda molti piatti della tradizione. Serviva a questo punto qualcosa per migliorare la consistenza, quindi ho aggiunto burro di karité e di cacao. Per aumentare l’azione esfoliante del miele e dei semi di finocchio ho aggiunto anche un po’ di zucchero. Infine, qualche goccia di olio essenziale di lavanda, salvia sclarea e rosmarino. Vi assicuro che appena aprirete il barattolo sarà come immergersi nella campagna toscana, vi porterà proprio lì, su una stradina bianca che costeggia i campi poco prima del tramonto.

Vi lascio la ricetta, è semplicissima e non richiede né emulsionanti né conservanti.

Burro di karité 20 g

Burro di cacao 15 g

Olio extra-vergine d’oliva IGP toscano biologico (Frantoio Pruneti – San Polo in Chianti) 45 g

Miele toscano biologico (Podere Palazzetto- Casole d’Elsa) 20 g

Zucchero semolato o di canna 10 g

Semi di finocchio 20 g

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Per prima cosa fai sciogliere i burri a bagno maria. In una ciotola capiente versa l’olio e, una volta sciolti, unisci i burri e mescola con un cucchiaio. A questo punto metti il recipiente in congelatore per circa 7-8 minuti. Trascorso questo tempo, tiralo fuori e controlla: deve aver formato una sorta di pellicola solida sui bordi. Se è pronto, aggiungi il miele e mescola, poi rimettilo in congelatore per altri 7-8 minuti. A questo punto dovrebbe essere abbastanza solido da poter essere mescolato con una frusta elettrica. Monta, facendo attenzione, finché non è tutto ben amalgamato. Aggiungi zucchero e semi di finocchio, incorporali prima con un cucchiaio e poi monta ancora un paio di minuti con la frusta elettrica. A questo punto può essere trasferito, con l’aiuto di una sac-à-poche da pasticcere,  in dei vasetti puliti e asciutti. Si conserva bene per molti mesi, purché mantenuto al riparo dall’umidità. Si utilizza come un normale scrub: applicalo sulla pelle bagnata, massaggialo per qualche minuto e poi sciacqua abbondantemente.  La pelle sarà liscia, nutrita e splendente!

Shampoo riequilibrante delicato “Equilibrio Zen” al limone, rosmarino e zenzero

Settembre è arrivato quasi senza che me ne accorgessi. Come per molti, anche per me settembre è sempre stato l’inizio di un nuovo anno, non quello solare ma quello mentale. Dopo l’estate calda che ti invoglia a oziare e a non pensare al futuro, settembre arriva con la sua arietta fresca e ti ridà la forza di progettare, riprendere le vecchie abitudini e crearne di nuove, è l’occasione per stilare la lista dei buoni propositi: andare in palestra con continuità, mangiare bene, leggere dei bei libri… per questo nuovo “anno” anche scrivere di più sul blog! Inauguro quindi la nuova stagione con una ricetta bella bella (me lo dico da sola!) e soprattutto molto efficace: uno shampoo delicato e riequilibrante che prende spunto dalla sinergia rosmarino + zenzero + limone già utilizzata per la maschera Equilibrio Zen e che io adoro  nei prodotti per la cura dei capelli.

Per quanto riguarda gli attivi purificanti ho scelto la niacinammide, o vitamina PP: utile nel trattamento delle malattie cutanee infiammatorie, regola produzione di sebo e aumenta la sintesi di cheratina. Anche gli oli essenziali di agrumi, in questo caso limone e arancio dolce, svolgono un’azione purificante e rendono i capelli più lucidi. Per idratare i capelli ho scelto l’inulina, l’aloe vera e le proteine del riso. Per migliorare la circolazione e renderli più forti ho aggiunto il pantenolo, l‘olio essenziale di rosmarino e quello di zenzero. L’olio di argan e di camelia completano il trattamento, dando un leggero nutrimento al capello senza però appesantirlo (per un nutrimento più profondo è bene affidarsi e maschere e balsami, lo shampoo deve essenzialmente lavare!).

La SAL (Sostanza Attiva Lavante, di cui parlerò più approfonditamente in un’altra occasione) è di circa 14, per ottimizzare l’effetto detergente mantenendo comunque una buona delicatezza grazie al mix di tensioattivi ben tollerati.

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Siero contorno occhi al cetriolo e fiori di ciliegio

Avete notato anche voi che ultimamente stanno andando sempre più di moda i “sieri”? Tutte le marche di cosmetici, eco-bio e non, hanno tra i lori prodotti queste piccole confezioncine che vengono tanto decantate e vendute a prezzi a volte esagerati. Qualche mese fa mi sono incuriosita e ho cercato alcune informazioni a riguardo. In pratica, i sieri non sono altro che delle “emulsioni-gel” con una piccolissima parte grassa (massimo 3%). Al contrario, contengono tantissimi attivi idrosolubili che non potrebbero essere inseriti in grande quantità in una crema normale perché “smonterebbero” l’emulsione. La funzione del siero è quindi quella di apportare un’idratazione più profonda, attraverso gli attivi in esso contenuti. Approfittando di una promozione Ringana (marchio austriaco eco-bio di cosmesi fresca) ho acquistato un set di campioncini tra i quali c’era anche un siero per il viso. All’inizio non mi piaceva molto, aveva una consistenza molto appiccicosa, ma dopo pochi giorni di utilizzo ho visto che la mia pelle era davvero molto più idratata e le zone secche erano sparite. Purtroppo è durata poco, perché erano solo 5 ml! :)

Dopo tanto studio e tanti dubbi ho deciso di provare a formulare un siero. Avevo visto su molti blog che utilizzavano vari tipi di emulsionanti di cui non avevo mai sentito parlare; ci voleva un emulsionante a freddo, ma che fosse in grado di funzionare con pochi oli. Vagando sul sito di Aromazone mi sono soffermata sulla lecitina di soia: emulsionante a freddo, a condizione di gelificare la fase acquosa, texture fluida e setosa, proprietà emollienti e buona affinità con l’epidermide. Perfetto! A quel punto dovevo scegliere gli attivi da inserire: volevo che il mio siero fosse pensato per la zona delicata del contorno occhi, quindi molto idratante ma che potesse anche prevenire, o minimizzare, i segni dell’invecchiamento cutaneo.

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Scrub labbra goloso al caramello “Pop Corn”

La ricetta che voglio proporvi oggi è sicuramente la più semplice che ho scritto fino ad ora. Non richiede abilità o attrezzature particolari e gli ingredienti sono tutti facilmente reperibili in cucina o, se non ce li avete in quel momento, al supermercato. Nonostante la sua semplicità è una ricetta che adoro! Lo scrub per le labbra è una di quelle cose che finché non provi non pensi sia necessaria, ma basta provarla una volta e diventa parte integrante della beauty routine. La sua funzione è quella di esfoliare la pelle e rimuovere quelle fastidiose pellicine che a volte si creano sulle labbra. In questo modo, le labbra potranno essere nutrite efficacemente e non saranno più secche, bensì lisce e morbide! Naturalmente non è un prodotto che deve essere utilizzato frequentemente, ma solo una volta ogni tanto, quando ne sentiamo il bisogno. Questo scrub ricorda proprio i pop corn che si mangiano al cinema, quelli coperti di caramello salato, dolci ma con quella punta finale di sapidità che rende il tutto più intrigante. L’ispirazione l’ho presa dallo scrub labbra della Lush “Labbra da Cinema”, ma ho apportato qualche modifica in modo da rendere il prodotto completamente edibile. Quindi potete tranquillamente spalmarlo sulle vostre labbra, senza aver paura di ingerire cose strane! :)

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Gel dopo-sole all’urucum con aloe e menta: l’estate in un barattolo

Ho dei vaghi ricordi delle mie estati al mare da piccola, ma qualcosa è rimasto impresso nella mia mente: nonostante la protezione solare 50 e tutte le attenzioni di mamma, puntualmente dopo pochi giorni mi veniva un fastidiosissimo eritema e dovevo passare il resto della vacanza con addosso una magliettina bianca, anche per fare il bagno. In effetti avevo una carnagione chiarissima, i capelli biondi e la pelle delicata che si arrossava ad ogni minima irritazione. Piano piano mi sono abituata al sole e, con tutte le attenzioni del caso, adesso riesco a raggiungere a fine estate un colorito dorato di cui vado molto fiera! Quest’anno c’era in programma una vacanza a Creta nel mese di giugno e lì, si sa, il sole non scherza. Volevo arrivarci preparata, ma a causa degli impegni e complice il maltempo sono arrivata a pochi giorni dalla partenza con la pelle ancora bianchissima. Cosa potevo fare a quel punto? Ho messo insieme alcune idee che mi erano venute nelle settimane precedenti e ho creato un prodotto multifunzione, che prepara la pelle all’esposizione solare e lenisce e rinfresca come un dopo-sole. L’ho usato i giorni precedenti alla partenza, durante tutta la vacanza a fine giornata e adesso continuo a utilizzarlo dopo la doccia come idratante, per mantenere l’abbronzatura più a lungo. Sarà sicuramente uno dei miei prodotti preferiti di questa estate!

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Gel viso detergente purificante aloe e tea tree

Eccomi di nuovo qui! Qualche giorno fa sono finalmente riuscita a ricavare il gel di aloe vera dalla mia piantina, che ho da due anni ed è diventata abbastanza grande. Ho cercato un po’ di informazioni su come effettuare la raccolta, e ho capito che si possono tagliare le foglie esterne fino a tre volte all’anno. Queste infatti tendono naturalmente a seccarsi con il tempo. Una volta staccate dalla pianta devono essere bucherellate con uno stuzzicadenti e messe a bagno per almeno un giorno in modo da eliminare l’aloina, una sostanza irritante e lassativa contenuta all’interno delle foglie. A questo punto si possono tagliare le foglie trasversalmente, in modo da aprirle e poter “scavare” con un cucchiaio il gel che si trova all’interno.13240076_1696639743931454_4052187244342392808_n

Il fluido ricavato è molto viscoso e denso e non omogeneo, quindi l’ho frullato e filtrato per eliminare eventuali impurità. A questo punto il gel può essere travasato il un flacone e conservato in frigorifero per un tempo breve; se invece si vuole conservare per più tempo può essere aggiunto il cosgard (0.6 g per ogni 100 g di gel). Con questo gel appena ottenuto ho preparato una delle mie ricette preferite e di cui non potrei fare a meno, soprattutto ora che si va incontro all’estate! Si tratta di un gel detergente per il viso, rinfrescante e purificante grazie ad alcuni ingredienti attivi: gel di aloe vera, infuso di timo, idrolato di amamelide, oli essenziali di tea tree e lavanda.

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Come utilizzare l’henné

Dopo moltissimo tempo, svariati accadimenti e una laurea riesco finalmente a scrivere un nuovo post sul blog. Comincio dicendovi che un paio di settimane fa ho finalmente fatto una cosa che sognavo da mesi: un taglio drastico dei capelli! Ho sempre avuto un rapporto di amore-odio con la mia chioma, la quale da parte sua ha sempre fatto un po’ i suoi comodi, cambiando ogni tanto sfumatura, diventando da liscia a mossa e così via… Non essendo dei capelli facili da gestire, molto crespi, spessi e ribelli, ogni tot anni, esasperata, mi concedo un taglio corto per poter respirare un po’! E non mi pento della mia decisione. Poco dopo però, una mia amica mi chiede di provare l’henné… ecco, era da un po’ che volevo fare un post su questo tema, visto che negli ultimi due anni lo avevo utilizzato molto. Non avendo più materiale da colorare su di me ho chiesto alla mia amica se le andava di farmi da cavia e lei ha accettato volentieri. Quindi vi dirò alcune cose che ho imparato leggendo sui vari forum e sperimentando direttamente e vi farò vedere il risultato dell’esperimento sulla mia povera malcapitata amica! 😀

Prima cosa da sapere: l’henné in senso stretto è solo Lawsonia Inermis, un arbusto da cui si ricava la polvere utilizzata come colorante rosso. Ci sono poi altre piante, dette piante tintorie, che sono utilizzate per colorazioni di altre tonalità oppure per impacchi non coloranti: la Cassia Obovata (detta anche “henné neutro”), l’Indigofera Tinctoria (“henné nero”) nonché altre piante che vanno a costituire il cosiddetto “henné biondo”. Io ho sperimentato solo la Lawsonia Inermis e di questa vi parlerò.

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Crema viso “no stress” all’avena e frutti rossi

Oggi voglio parlarvi di uno dei miei ingredienti preferiti per la colazione: l’avena. Mi piace tantissimo in tutte le forme, come farina per fare dolci e biscotti e come fiocchi per muesli o porridge. Ultimamente ho scoperto il porridge cotto in forno e lo ADORO! L’avena ha un sapore delicato e dolce e si adatta a molte preparazioni, e oltretutto è un alimento molto salutare. Rispetto agli altri cereali, è ricca di proteine (15-20%) ed ha un contenuto di aminoacidi essenziali più elevato rispetto al più utilizzato frumento. L’avena è anche importante per l’alto contenuto di fibre solubili e insolubili, tra cui il β-glucano; tra le funzioni di questo composto troviamo il potenziamento delle difese naturali contro le infezioni causate da virus, batteri e funghi, l’attenuazione del livello di glucosio nel plasma, e l’abbassamento del livello di colesterolo nel sangue. L’avena ha un contenuto lipidico piuttosto elevato (5-9%), in particolare è ricca di lipidi insaturi, tra cui l’acido linoleico, essenziale per la sintesi delle prostaglandine, e l’acido oleico. Infine, l’avena contiene buone quantità di vitamine del gruppo B e sali minerali, tra i quali silicio, ferro, calcio, fosforo, magnesio e potassio. Da alcuni l’avena viene considerata naturalmente priva di glutine, ma il suo utilizzo nell’alimentazione di chi soffre di celiachia è ancora molto discusso. Può però essere utilizzata da chi è intollerante ad altri cereali, come il frumento.

Oltre alle interessanti proprietà dal punto di vista nutrizionale, l’avena ha caratteristiche molto importanti dal punto di vista dermatologico ed è infatti utilizzata in preparati cosmetici in quanto ha un’azione idratante, emolliente, protettiva, lenitiva e tamponante del pH cutaneo. Ha un effetto detergente molto delicato, ma non altera le proteine dell’epidermide. L’avena viene quindi utilizzata anche per la produzione di cosmetici per pelli delicate, con funzione disarrossante e antipruriginosa.

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Burro al karité arricchito per corpo e capelli

Poche settimane fa ho deciso di ordinare alcuni prodotti da Akamuti, un sito inglese di materie prime, quasi tutte biologiche e fair-trade, scoperto da poco, ma di cui mi sono subito innamorata follemente. Tra le cose che ho comprato c’erano burro di karité, olio di argan e olio di cocco  ed era un po’ di tempo che mi frullava in testa un’idea… In pratica un burro di karité arricchito di oli e montato, quindi soffice e facilmente spalmabile perché a contatto con la pelle si scioglie. Una sciocchezza, ma funziona benissimo! :) Vista l’estrema semplicità della ricetta ho voluto giocare un po’ con gli oli essenziali, provando l’olio essenziale di alloro (anche questo di Akamuti) in varie combinazioni, perché seppur buonissimo da solo era un po’ eccessivo. Il risultato è un profumo dolce e un po’ speziato, legnoso ma femminile… Naturalmente dipende dai gusti, ma a me piace tantissimo!

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