Crema viso “no stress” all’avena e frutti rossi

Oggi voglio parlarvi di uno dei miei ingredienti preferiti per la colazione: l’avena. Mi piace tantissimo in tutte le forme, come farina per fare dolci e biscotti e come fiocchi per muesli o porridge. Ultimamente ho scoperto il porridge cotto in forno e lo ADORO! L’avena ha un sapore delicato e dolce e si adatta a molte preparazioni, e oltretutto è un alimento molto salutare. Rispetto agli altri cereali, è ricca di proteine (15-20%) ed ha un contenuto di aminoacidi essenziali più elevato rispetto al più utilizzato frumento. L’avena è anche importante per l’alto contenuto di fibre solubili e insolubili, tra cui il β-glucano; tra le funzioni di questo composto troviamo il potenziamento delle difese naturali contro le infezioni causate da virus, batteri e funghi, l’attenuazione del livello di glucosio nel plasma, e l’abbassamento del livello di colesterolo nel sangue. L’avena ha un contenuto lipidico piuttosto elevato (5-9%), in particolare è ricca di lipidi insaturi, tra cui l’acido linoleico, essenziale per la sintesi delle prostaglandine, e l’acido oleico. Infine, l’avena contiene buone quantità di vitamine del gruppo B e sali minerali, tra i quali silicio, ferro, calcio, fosforo, magnesio e potassio. Da alcuni l’avena viene considerata naturalmente priva di glutine, ma il suo utilizzo nell’alimentazione di chi soffre di celiachia è ancora molto discusso. Può però essere utilizzata da chi è intollerante ad altri cereali, come il frumento.

Oltre alle interessanti proprietà dal punto di vista nutrizionale, l’avena ha caratteristiche molto importanti dal punto di vista dermatologico ed è infatti utilizzata in preparati cosmetici in quanto ha un’azione idratante, emolliente, protettiva, lenitiva e tamponante del pH cutaneo. Ha un effetto detergente molto delicato, ma non altera le proteine dell’epidermide. L’avena viene quindi utilizzata anche per la produzione di cosmetici per pelli delicate, con funzione disarrossante e antipruriginosa.

Dal momento che purtroppo il latte vaccino mi crea un po’ di problemi, da un po’ di tempo ho dovuto rassegnarmi a bere latte vegetale a colazione. Specifico che il latte vegetale NON è un sostituto del latte “vero”, né nutrizionalmente né come gusto… dà solo l’impressione di bere qualcosa di caldo insieme al caffè! 🙂 Quello di avena l’ho acquistato alcune volte, e volevo provare a farlo in casa. Il procedimento è semplicissimo: ho messo a bagno 50 g di fiocchi di avena in 300 mL di acqua bollente. Dopo circa mezzora ho aggiunto altri 500 mL di acqua fredda e ho frullato tutto. A questo punto l’ho filtrato e conservato in una bottiglia di vetro per qualche giorno in frigo. A differenza di quelli in commercio è un latte non dolce e prima di consumarlo va agitato bene altrimenti si stratifica. Devo ammettere che da bere da solo non è il massimo, forse con l’aggiunta di un dolcificante sarebbe più gustoso! Volevo però lasciarlo al naturale per poter utilizzarlo come ingrediente cosmetico. Lo “scarto” solido può essere utilizzato in vari modi: in cucina, aggiunto a biscotti, pane o qualsiasi piatto che la fantasia ci suggerisce, oppure come detergente-scrub delicato, con l’aggiunta di un cucchiaino di miele.

La ricetta che ho realizzato è una crema per il viso leggera e super-idratante per pelle secca, irritata e stressata (con cui purtroppo mi sono ritrovata a combattere ultimamente):

Ingredienti per 100 g di prodotto

Fase A

Acqua 60,25

Glicerina 4 g

Xantana 0,3 g

Fase B

Olio di jojoba 1 g

Olio di argan 1,2 g

Olio di macadamia 1,2 g

Olio di riso 1,2 g

Olio di sesamo 1,2 g

Vitamina E (tocoferil acetato) 1 g

Burro di kokum 0,75 g

Metilglucosio sesquistearato 2,5 g

Alcol cetilico 0,8 g

Fase C

Olio di lampone 1,5 g

Olio di melagrana 1,5 g

Gel di aloe vera 6 g

Miele millefiori 3 g

Estratto di mirtillo rosso in polvere 2 g

Latte di avena 10 g

Estratto di CO2 di calendula 1 punta di stuzzicadenti

Cosgard 0,6 g

Acido lattico a pH circa 5.5

Procedimento: il procedimento è sempre il solito (crema-viso-lavanda-cipresso-blu) l’unica cosa diversa qui è l’emulsionante: metilglucosio sesquistearato accoppiato con alcool cetilico come agente di consistenza. Vanno messi entrambi in fase B a caldo e il funzionamento è uguale all’olivem 1000; la presa dell’emulsione mi sembra un po’ più lenta ma alla fine viene una crema liscia e leggera.

Ho messo insieme le virtù idratanti e lenitive del latte di avena con le proprietà dei frutti rossi. L’olio di semi di lampone ha un elevato contenuto di vitamina E, carotenoidi e acidi grassi essenziali ad azione antiinfiammatoria; inoltre contiene acido gallico, ad azione antiossidante. L’olio di semi di melagrana ha azione calmante e fortemente antiinfiammatoria grazie alla presenza di acido punico; anche quest’olio ha azione antiossidante e permette di lottare contro gli effetti negativi dei raggi UV, dello stress e dell’inquinamento. L’estratto di mirtillo rosso completa la sinergia di attivi grazie ad un elevato contenuto di tannini e antociani, che lo rendono antiossidante e purificante, e alla presenza di zuccheri che migliorano l’idratazione della pelle.

Il risultato è una crema estremamente fresca, che si assorbe subito grazie alla texture leggera ma che apporta molta idratazione. Dopo pochi giorni di utilizzo la pelle mi sembra già migliorata, i rossori e la secchezza sono diminuiti e nel complesso la pelle è idratata e morbida.

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